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Orfeo
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mwjqOrfeo (mwjgin greco antico Ὀρφεύς?, Orphéus, mwjwmwkapronuncia [or.pʰeú̯s]; mwkgin latino mwkwOrpheus, mwlapronuncia [ˈor.pʰeus]) è un personaggio della mwlgmitologia greca, fondatore e figura chiave dell'mwlworfismo.cite-ref-4[4] Si tratta dell'artista per eccellenza, che dell'arte incarna i valori eterni,cite-ref-5[5] ma anche di uno «mwoasciamano, capace di incantare animali e di compiere il viaggio dell'anima lungo gli oscuri sentieri della morte».cite-ref-6[6] I molteplici temi chiamati in causa dal suo mito – l'amore, l'arte, l'elemento mwpqmisterico – sono alla base di una fortuna senza pari nella tradizione letteraria, filosofica, musicale, culturale e scultorea dei secoli successivi.
Contents
• Il mito
• Musica
• Pittura
• Scultura
• Cinema
• Note
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Orfeo e l'Orfismo
Il primo riferimento a noi pervenuto sulla figura di Orfeo è nel frammento 25 del lirico di Rhegion (Reggio Calabria) mwrqIbico vissuto nel VI secolo a.C. nella Magna Grecia, nel quale appare già "famoso".cite-ref-8[8] Attorno alla sua figura mitica, capace di incantare persino gli animali,cite-ref-10[10] si assesta una tradizione che non gli attribuisce un normale modo di fare musica, bensì la mwtgpsychagogia, che si estende alle anime dei morti. Il mwtwmwuapapiro di Derveni, rinvenuto negli anni 1960 vicino a mwuqSalonicco, offre un'interpretazione allegorica di un poema orfico non a caso in concomitanza con un rituale per placare i morti.cite-ref-11[11]
Associato alla figura di mwvwDioniso, divorato dai mwwaTitani con i quali rappresenta da un lato la componente dionisiaca della vita – ossia l'elemento divino o "anima" – e dall'altro il corpo mortale, Orfeo è la figura centrale dell'orfismo, una tradizione religiosa che, per prima nel mondo occidentale, introduce la nozione di dualità fra corpo mortale e anima immortale.cite-ref-12[12]
Il mito
Le origini
Il nome di Orfeo è attestato a partire dal mwaqVI secolo a.C., ma secondo mwagMircea Eliade «non è difficile immaginare che sia vissuto 'prima di Omero'»cite-ref-13[13].
Secondo le più antiche fonti Orfeo è nativo della città di Lebetra in mwcaTracia, situata sotto la mwcqPieriacite-ref-0-14-0[14], terra nella quale fino ai tempi di mwdgErodoto era testimoniata l'esistenza di sciamani che fungevano da tramite fra il mondo dei vivi e dei morti, dotati di poteri magici operanti sul mondo della natura, capaci tra l'altro di provocare uno stato di trance tramite la musica.
Figlio della musa mweaCalliope e del sovrano tracio mweqEagro (o, secondo altre versioni meno accreditate, del dio mwegApollo), appartiene alla generazione precedente degli eroi che parteciparono alla guerra di Troia, tra i quali ci sarebbe stato il cugino mwewReso. Secondo un'altra versione Orfeo fu il sesto discendente di mwfaAtlante e nacque undici generazioni prima della guerra di mwfqTroiacite-ref-0-14-1[14]. Egli, con la potenza incantatrice della sua lira e del suo canto, placava le bestie feroci e animava le rocce e gli elementi della natura.
Gli è spesso associato, come figlio o allievo, mwgwMuseo.
Orfeo fonde in sé gli elementi mwhqapollineo e mwhgdionisiaco: come figura apollinea è il figlio o il pupillo del dio Apollo, che ne protegge le spoglie, è un eroe culturale, benefattore del genere umano, promotore delle arti umane e maestro religioso; in quanto figura dionisiaca, egli gode di un rapporto simpatetico con il mondo naturale, di intima comprensione del ciclo di decadimento e rigenerazione della natura, è dotato di una conoscenza intuitiva e nella vicenda stessa vi sono evidenti analogie con la figura di Dioniso per il riscatto dagli mwhwInferi di una fanciulla (mwiaEuridice nel caso di Orfeo e la madre mwiqSemele in quello di Dioniso). Orfeo domina la natura selvaggia e può addirittura sconfiggere la morte temporaneamente (anche se alla fine viene sconfitto perdendo la persona che doveva salvare, a differenza di Dioniso).
La letteratura, d'altra parte, mostra la figura di Orfeo anche in contrasto con le due divinità: la perdita dell'amata mwiwEuridice sarebbe da rintracciarsi nella colpa di Orfeo di aver assunto prerogative del dio Apollo di controllo della natura attraverso il canto; tornato dagli Inferi, Orfeo abbandona il culto del dio mwjaDioniso rinunciando all'amore mwjqeterosessuale. In tale contesto si innamora profondamente di mwjgCalaide, figlio di mwjwBorea, e insegna l'amore mwkaomosessuale ai Traci. Per questo motivo, le mwkqBaccanti della Tracia, seguaci del dio, furenti per non essere più considerate dai loro mariti, lo assalgono e lo fanno a pezzicite-ref-15[15]. Nella versione del mito contenuta nelle mwlgmwlwGeorgiche di mwmaVirgilio la causa della sua morte è invece da ricercarsi nell'ira delle Baccanti per la sua decisione di non amare più nessuno dopo la morte di Euridice.
Le imprese di Orfeo e la sua morte
Secondo la mitologia classica, Orfeo prese parte alla spedizione degli mwoqArgonauti: durante la spedizione Orfeo diede innumerevoli prove della forza invincibile della sua arte, salvando la truppa in molte occasioni; con la lira e con il canto fece salpare la nave rimasta inchiodata nel porto di mwogJolco, diede coraggio ai naviganti esausti a mwowLemno, placò a mwpaCizico l'ira di mwpqRea, fermò le rocce semoventi alle mwpgSimplegadi, addormentò il drago e superò la potenza ammaliante delle mwpwsirene.
La sua fama è legata però soprattutto alla tragica vicenda d'amore che lo vide separato dalla mwqqdriade Euridice, che era sua moglie. Come Virgilio narra nelle mwqgGeorgiche, mwqwAristeo, uno dei tanti figli di mwraApollo, amava perdutamente Euridice e, sebbene il suo amore non fosse corrisposto, continuava a rivolgerle le sue attenzioni fino a che un giorno ella, per sfuggirgli, mise il piede su un serpente, che la uccise col suo morso. Orfeo, lacerato dal dolore, scese allora negli inferi per riportarla nel mondo dei vivi. Raggiunto lo mwrqStige, fu dapprima fermato da mwrgCaronte: Orfeo, per oltrepassare il fiume, incantò il traghettatore con la sua musica. Sempre con la musica placò anche mwrwCerbero, il guardiano dell'mwsaAde. Raggiunse poi la prigione di mwsqIssione, che, per aver desiderato mwsgEra, era stato condannato da mwswZeus a essere legato a una mwtaruota che avrebbe girato all'infinito: Orfeo, cedendo alle suppliche dell'uomo, decise di usare la lira per fermare momentaneamente la ruota, che, una volta che il musico smise di suonare, cominciò di nuovo a girare.
L'ultimo ostacolo che si presentò fu la prigione del crudele mwtgsemidio mwtwTantalo, che aveva ucciso il figlio mwuaPelope (antenato di mwuqAgamennone) per dare la sua carne agli dei e aveva rubato l'mwugAmbrosia per darla agli uomini. Qui, Tantalo è condannato a rimanere legato a un albero carico di frutta ed immerso fino al mento nell'acqua: ogni volta che prova a bere, l'acqua si abbassa, mentre ogni volta che cerca di prendere i frutti con la bocca, i rami si alzano. Tantalo chiede quindi a Orfeo di suonare la lira per far fermare l'acqua e i frutti. Suonando però, anche il suppliziato rimane immobilizzato e quindi, non potendo sfamarsi, continua il suo tormento. A questo punto l'eroe scese una scalinata di 1000 gradini: si trovò così al centro del mondo oscuro, e i mwuwdemoni si sorpresero nel vederlo. Una volta raggiunta la sala del trono degli Inferi, Orfeo incontrò mwvaAde e mwvqPersefone.
Ovidio racconta nel decimo libro delle mwvwmwwaMetamorfosicite-ref-16[16] come Orfeo, per addolcirli, diede voce alla lira e al canto. Il discorso di Orfeo fece leva sulla commozione, richiamando alla gioventù perduta di Euridice e l'enfasi sulla forza di un amore impossibile da dimenticare e sullo straziante dolore che la morte dell'amata ha provocato. Orfeo assicurò anche che, quando fosse venuta la sua ora, Euridice sarebbe tornata nell'Ade come tutti. A questo punto Orfeo rimase immobile, pronto a non muoversi finché non fosse stato accontentato.
«Intonando al canto le corde della lira, così disse: «O dei, che vivete nel mondo degl’Inferi, dove noi tutti, esseri mortali, dobbiamo finire, se è lecito e consentite che dica il vero, senza i sotterfugi di un parlare ambiguo, io qui non sono sceso per visitare le tenebre del Tartaro o per stringere in catene le tre gole, irte di serpenti, del mostro che discende da Medusa. Causa del viaggio è mia moglie: una vipera, che aveva calpestato, in corpo le iniettò un veleno, che la vita in fiore le ha reciso. Avrei voluto poter sopportare, e non nego di aver tentato: ha vinto Amore! Lassù, sulla terra, è un dio ben noto questo; se lo sia anche qui, non so, ma almeno io lo spero: se non è inventata la novella di quell’antico rapimento, anche voi foste uniti da Amore. Per questi luoghi paurosi, per questo immane abisso, per i silenzi di questo immenso regno, vi prego, ritessete il destino anzitempo infranto di Euridice! (...) Si dice che alle
Furie
, commosse dal canto, per la prima volta si bagnassero allora di lacrime le guance. Né ebbero cuore, regina e re degli abissi, di opporre un rifiuto alla sua preghiera, e chiamarono Euridice.»
(Ovidio, Metamorfosi)
Essi posero però la condizione che Orfeo avrebbe dovuto precedere Euridice per tutto il cammino fino all'uscita dell'Ade senza voltarsi mai all'indietro. Esattamente sulla soglia degli Inferi, temendo che lei non lo stesse più seguendo, Orfeo non riuscì più a resistere al dubbio e si voltò per assicurarsi che la moglie lo stesse seguendo. Avendo rotto la promessa, Euridice viene riportata all'istante nell'Oltretomba.
Orfeo vide scomparire Euridice e si disperò, sapendo che non l'avrebbe mai più rivista. Decise allora di non desiderare più nessuna donna dopo la sua Euridice. Tornato sulla terra, espresse il dolore fino ai limiti delle possibilità artistiche, incantando nuovamente le fiere e animando gli alberi. Pianse per sette mesi ininterrottamente, secondo Virgilio,cite-ref-17[17] mentre Ovidio riduce il numero a sette giorni.cite-ref-18[18] Sa che non potrà amare più nessun'altra, e malgrado ciò molte ambiscono a unirsi a lui. Secondo la versione virgiliana le donne dei mw2wCiconi videro che la fedeltà del Trace nei confronti della moglie morta non si piegava; allora, in preda all'ira e ai mw3aculti bacchici cui erano devote, lo fecero a pezzi (il famoso mw3qsparagmòs) e ne sparsero i resti per la campagna.cite-ref-19[19] La sua testa, insieme alla sua lira, vengono gettate nel mw4gfiume Evros.
La testa di Orfeo cadde proprio sulla lira galleggiante, continuando a cantare soavemente. Zeus, toccato da questo evento commovente, prende lo strumento e lo pone in cielo, formando una costellazione (la quale in alternativa, secondo le mw5amw5qFabulae di mw5gIgino, sarebbe non la lira di Orfeo ma quella di mw5wArione). Secondo quanto afferma mw6aVirgilio nel sesto libro dellmw6q'mw6gEneide, l'anima di Orfeo venne accolta nei mw6wCampi Elisi.
Un po' diversa è la rivisitazione del mw7qpoeta sulmonese, che aggiunge un tassello alla reazione anti-femminile di Orfeo, coinvolgendo il cantore nella fondazione dell'mw7gamore omoerotico (questo elemento non è di invenzione ovidiana visto che ne abbiamo attestazione già nel poeta mw7walessandrino mw8aFanocle). Orfeo avrebbe quindi ripiegato sull'amore per i fanciulli, facendo innamorare anche i mariti delle donne di mw8qTracia, che venivano così trascurate. Le mw8gMenadi si infuriarono dilaniando il poeta, nutrendosi anche di parte del suo corpo, in una scena ben più cruda di quella virgiliana.cite-ref-20[20]
In entrambi i poeti si narra che la testa di Orfeo finì nel fiume Ebro, dove continuò prodigiosamente a cantare, simbolo dell'immortalità dell'arte, scendendo (qui solo Ovidio) fino al mare e da qui alle rive di mw-gMetimna, presso l'isola di mw-wLesbo, dove mwaqaFebo Apollo la protesse da un serpente che le si era avventato contro. Il sofista del III secolo mwaqeFilostrato nellmwaqi'mwaqmEroico (28,8) racconta che la testa di Orfeo, giunta a Lesbo dopo il delitto commesso dalle donne, stava in una grotta dell'isola e aveva il potere di dare oracoli. Secondo altre versioni, i resti del cantore sarebbero stati seppelliti dalle impietosite mwaqqMuse nella città di mwaquLibetra. Tornando a Ovidio, eccoci al punto culminante dell'avventura, forse inaspettato; Orfeo ritrova Euridice fra le anime pie, e qui potrà guardarla senza più temere.cite-ref-21[21]
Evoluzione del mito
«Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravvidi il barlume del giorno. Allora dissi "sia finita" e mi voltai»
(Orfeo ne L'inconsolabile di Cesare Pavese, dai Dialoghi con Leucò, Einaudi 1947)
Il mito di Orfeo nasce forse come mito di fertilità, come è possibile desumere dagli elementi del riscatto della Kore e dello mwarqσπαραγμος (mwarumwarysparagmòs) al greco antico "corpo fatto a pezzi") che subisce il corpo di Orfeo, elementi che indicano il riportare la vita sulla terra dopo l'inverno.
La prima attestazione di Orfeo è nel poeta mwargIbico di Reggio (VI sec a.C.), che parla di mwarkOrfeo dal nome famoso.cite-ref-22[22] In seguito mwar4Eschilo, nella tragedia perduta mwar8mwasaLe bassaridi, fornisce le prime informazioni attinenti alla mwasecatabasi di Orfeo. Importanti anche i riferimenti di mwasiEuripide, che in mwasmmwasqIfigenia in Aulide e ne mwasumwasyLe baccanti rende manifesta la potenza suasoria dell'arte di Orfeo, mentre nellmwasc'mwasgmwaskAlcesti spuntano indizi che portano in direzione di un Orfeo trionfatore. La linea del mwasolieto fine, sconosciuta ai più, non si limita a Euripide, dato che è possibile intuirla anche in mwassIsocrate (mwaswBusiride) e in mwas0Ermesianatte (mwas4Leonzio).cite-ref-23[23]
Altri due autori greci che si sono occupati del mito di Orfeo proponendo due diverse versioni di esso sono il filosofo mwatqPlatone e il poeta mwatuApollonio Rodio.
Nel discorso di Fedro, contenuto nell'opera mwatcmwatgSimposio, Platone inserisce Orfeo nella schiera dei sofisti, poiché utilizza la parola per persuadere, non per esprimere verità; egli agisce nel campo della mwatkdoxa, non dell'mwatoepisteme. Per questa ragione gli viene consegnato dagli dèi degli inferi un phasma di mwatsEuridice; inoltre, non può essere annoverato tra la schiera dei veri amanti poiché il suo mwatweros è falso come il suo mwat0logos. La sua stessa morte ha carattere antieroico poiché ha voluto sovvertire le leggi divine penetrando vivo nell'mwat4Ade, non osando morire per amore. Il phasma di Euridice simboleggia l'inadeguatezza della poesia a rappresentare e conoscere la realtà, conoscenza che può essere conseguita solo tramite le forme superiori dell'eros.cite-ref-24[24]
Apollonio Rodio inserisce il personaggio di Orfeo nelle mwauqArgonautiche, presentato anche qui come un eroe culturale, fondatore di una setta religiosa. Il ruolo attribuito a Orfeo esprime la visione che del poeta hanno gli alessandrini: attraverso la propria arte, intesa come abile manipolazione della parola, il poeta è in grado di dare ordine alla materia e alla realtà; a tal proposito è emblematico l'episodio nel quale Orfeo riesce a sedare una lite scoppiata tra gli argonauti cantando una personale cosmogonia.
Nell'mwauyAlto Medioevo mwaucBoezio, nel mwaugmwaukDe consolatione philosophiae, pone Orfeo a emblema dell'uomo che si chiude al trascendente, mentre il suo sguardo, come quello della mwauomoglie di Lot, rappresenta l'attaccamento ai beni terreni. Nei secoli successivi, tuttavia, il Medioevo vedrà in Orfeo un'autentica mwausfigura Christi, considerando la sua discesa agli Inferi come un'anticipazione di quella del Signore, e il cantore come un trionfante lottatore contro il male e il demonio (così anche più tardi, con mwauwEl divino Orfeo di mwau0Pedro Calderón de la Barca, 1634). mwau4Dante lo colloca nel Limbo, nel castello degli "spiriti magni" (Inf. IV. 139).
Nel mwava1864 compare la prima rivoluzionaria avvisaglia di un tema che sarà caro soprattutto al secolo successivo: il mwaverespicere di Orfeo non è più frutto di un destino avverso o di un errore, ma matura da una precisa volontà, ora sua, ora d'Euridice. Nel componimento mwaviEuridice a Orfeo del poeta inglese mwavmRobert Browning, lei gli urla di voltarsi per abbracciare in quello sguardo l'immensità del tutto, in una empatia tale da rendere superfluo qualsiasi futuro.
Il mwavuXX secolo si è appropriato della tesi secondo cui il gesto di Orfeo sarebbe stato volontario. Come è d'uopo, i primi casi non sono italiani. mwavyJean Cocteau, ossessionato da questo mito lungo tutta la propria parabola artistica, nel mwavc1925, diede alle stampe il proprio singolare mwavgOrfeo, opera teatrale che è alla base di tutte le rivisitazioni successive. Qui Orfeo capovolge il mito; decide di congiungersi con Euridice tra i morti, perché l'al di qua ha ormai reso impossibile l'amore e la pace. Laggiù non ci sono più rischi. Gli fa eco il connazionale mwavkJean Anouilh, in un'opera pur molto diversa, ma concorde nel vedere la morte come unica via di fuga e di realizzazione del proprio sogno d'amore: si tratta di mwavoEurydice (1941).
Nel dialogo mwavwpavesiano mwav0L'inconsolabile (mwav4mwav8Dialoghi con Leucò, 1947), Orfeo si confida con Bacca: trova sé stesso nel Nulla che intravede nel regno dei morti e che lo sgancia da ogni esigenza terrena. Totalmente estraneo alla vita, egli ha compiuto il proprio destino. Euridice, al pari di tutto il resto, non conta più nulla per lui, e non potrebbe che traviarlo da siffatta realizzazione di sé: ha nelle fattezze ormai il gelo della morte che ha conosciuto, e non rappresenta più l'infanzia innocente con cui il poeta l'identificava. Voltarsi diviene un'esigenza ineludibile.
«L'Euridice che ho pianto era una stagione della vita. Io cercavo ben altro laggiù che il suo amore. Cercavo un passato che Euridice non sa. L'ho capito tra i morti mentre cantavo il mio canto. Ho visto le ombre irrigidirsi e guardar vuoto, i lamenti cessare, Persefone nascondersi il volto, lo stesso tenebroso-impassibile, Ade, protendersi come un mortale e ascoltare. Ho capito che i morti non sono più nulla»
Più cinico, l'Orfeo delineato da mwawmGesualdo Bufalino nel mwawq1986cite-ref-25[25] intona, al momento del "respicere", la famosa aria dell'mwawkopera di Gluck (mwawoChe farò senza Euridice?). La donna così capisce: il gesto era stato premeditato, nell'intenzione di acquisire gloria personale attraverso una (finta) espressione del dolore, in un'esaltazione delle proprie capacità artistiche.
Opere in cui appare o è trattata la sua figura
Letteratura
• mwaxmmwaxqArgonautiche - poema epico di mwaxuApollonio Rodio.
• mwaxcElegia n.1 Powell - Orfeo e Calais - elegia contenuta ne mwaxgGli amori o i belli di mwaxkFanocle.
• mwayqmwayuMetamorfosi (libri X e XI) - poema di mwayyOvidio.
• mwaygmwaykFabula di Orfeo - Opera teatrale di mwayoAngiolo Poliziano.
• mwaywOrfeo - idillio di mway0Giovan Battista Marino.
• mway8Euridice ad Orfeo - epistola lirica di mwazaAntonio Bruni.
• mwazimwazmSonetti a Orfeo - raccolta poetica di mwazqRainer Maria Rilke.
• mwazyOrfeo, Euridice ed Hermes - poesia di Rainer Maria Rilke
• mwazgmwazkLa persuasione e la rettorica - saggio di mwazoCarlo Michelstaedter (il rimando al mito di Orfeo è centrale anche nel ciclo di poesie mwazsA Senia, del medesimo Michelstaedter).
• mwaz0mwaz4Canti orfici - raccolta poetica di mwaz8Dino Campana.
• mwaaeOrfeo Vedovo - opera teatrale di mwaamAlberto Savinio.
• mwaaumwaayTutte le cosmicomiche di mwaacItalo Calvino (racconti mwaagSenza Colori, mwaakIl cielo di pietra, mwaaoL'altra Euridice).
• mwaawIl ritorno di Euridice (da mwaa0L'uomo invaso) - racconto di mwaa4Gesualdo Bufalino.
• mwabaEurydice to Orpheus - poesia di mwabiRobert Browning.
• mwabqEurydice (da Collected Poems) - poesia di mwabyHilda Doolittle.
• mwabgmwabkOrphée - opera teatrale di mwaboJean Cocteau.
• mwabwEurydice - opera teatrale di mwab0Jean Anouilh.
• mwab8mwacaOrfeo - poema di Juan Martínez de Jáuregui.
• mwacmmwacqRacconto di Orfeo - poema di mwacuRobert Henryson (o Henderson).
• mwaccBestiaire ou Le cortège d'Orphée - raccolta poetica di mwackGuillaume Apollinaire.
• mwacsmwacwLa presenza di Orfeo - prima raccolta poetica di mwac0Alda Merini.
• mwac8mwadaOrfeo emerso - romanzo di mwadeJack Kerouac.
• mwadmmwadqLa terra sotto i suoi piedi - romanzo di mwaduSalman Rushdie.
• mwadcIl lamento d'Orfeo - opera teatrale di mwadkValentino Bompiani.
• mwadsmwadwDialoghi con Leucò - raccolta di racconti di mwad0Cesare Pavese (Orfeo appare nel dialogo mwad4L'inconsolabile).
• mwaeamwaeeLa discesa di Orfeo (mwaeiOrpheus Descending), opera teatrale di mwaemTennessee Williams.
• mwaeuLa Saga dei Mitago - Il Tempio Verde - di mwaecRobert Holdstock.
• mwaekOrfeo africano - romanzo breve di mwaesWerewere Liking.
• mwae0mwae4Lei dunque capirà - monologo di mwae8Claudio Magris.
• "Schatten" Euridyke sagt - opera teatrale di mwafeElfriede Jelinek
• mwafmmwafqPoema a fumetti, (racconto per immagini del mito di Orfeo in chiave moderna) di mwafuDino Buzzati, Mondadori.
• mwafcL'inconsolabile. Pavese, il mito e la memoria - Saggio di Beatrice Mencarini, Edizioni dell'Orso, 2013
• mwafkOrfeo - Sogno e Morte (Vol. 1) di Luca Tarenzi, mwafoGiunti Editore, 2024
• mwafwOrpheus di Carlo Guarrera (Mox, 2025)
Musica
• mwagimwagmEuridice - opere teatrali su libretto di mwagqOttavio Rinuccini musicate da mwaguIacopo Peri e da mwagyGiulio Caccini (1600).
• mwaggmwagkL'Orfeo - Melodramma di mwagoClaudio Monteverdi (1607).
• mwagwmwag0Orfeo dolente - Opera musicale di mwag4Domenico Belli (1616).
• mwahaLa morte di Orfeo - Tragicommedia pastorale di mwahiStefano Landi (1619).
• mwahqOrfeus und Euridice - Opera-ballo di mwahyHeinrich Schütz (1638).
• mwahgmwahkOrfeo - Opera musicale di mwahoLuigi Rossi (1647).
• mwahwOrfeo (Sartorio) - Opera musicale di mwah4Antonio Sartorio, su libretto di Aurelio Aureli (1673).
• mwaiaOrfeo - Opera musicale di mwaiiJean-Baptiste Lully e mwaimLouis Lully (1690).
• mwaiumwaiyOrfeo ed Euridice - Opera musicale di mwaicChristoph Willibald Gluck (1762).
• mwaikOrfeo ed Euridice - Ballo di Florian Johann Deller (1763).
• mwai0mwai4Orfeo ed Euridice - Opera lirica di mwai8Johann Gottlieb Naumann (1786).
• mwajemwajiL'anima del filosofo ossia Orfeo ed Euridice - Opera musicale di mwajmFranz Joseph Haydn (1791).
• mwajumwajyOrpheus - Poema sinfonico di mwajcFranz Liszt (1853-54).
• mwajkmwajoOrfeo all'inferno - Operetta di mwajsJacques Offenbach (1858).
• mwaj0mwaj4Orfeo - Mimodramma di mwaj8Jean Roger-Ducasse (1913).
• mwakemwakiOrpheus und Eurydike - Opera lirica di mwakmErnst Křenek (1926).
• mwakuLa favola di Orfeo - Opera in un atto di mwakcAlfredo Casella (1934)
• mwakkmwakoOrpheus - Balletto di mwaksIgor' Fëdorovič Stravinskij (1947).
• mwak0Orfeu da Conceiçāo - Dramma musicale di mwak8Vinícius de Moraes (1947).
• mwalemwaliOrfeo 9 - Opera rock di mwalmTito Schipa Jr. (1970).
• mwaluOrpheus - Canzone di mwalyDavid Sylvian (1987) contenuta nell'album mwalcmwalgSecrets of the Beehive.
• mwaloEuridice - Canzone di mwalsRoberto Vecchioni dall'album mwalwmwal0Blumùn (1993)
• mwal8Orfeo - Singolo di mwamaCarmen Consoli (2000) contenuta nell'album mwamemwamiStato di necessità.
• mwamqOrfeo a Fumetti - mwamyOpera da camera di Filippo del Corno (2001).
• mwamkAbattoir Blues/The Lyre of Orpheus - album del 2004 di Nick Cave and The Bad Seeds, che contiene la traccia The Lyre Of Orpheus.
• mwamsmwamwMetamorpheus - mwam0Concept album dedicato al mito di Orfeo di mwam4Steve Hackett (2005).
• mwanaEurydice - singolo d'esordio del progetto mwaneSleepthief (2006).
• mwanmOrfeo Coatto - Mp3dramma di Francesco Redig de Campos 2009.
• mwan0Awful Sound (Oh Eurydice) emwan4 It's Never Over (Hey Orpheus), mwan8canzoni dell'album mwaoamwaoeReflektor degli mwaoiArcade Fire, 2013.
• mwaoqKing of Shadows - track 1 dell'album R-Evolution 2014 - Martiria featuring ex mwaocBlack Sabbath mwaogVinny Appice.
• mwaoomwaosOpheus - Singolo di mwaowFabio Mengozzi (2022)
Pittura
• mwapaOrfeo morto - Dipinto di Jean Delville.
• mwapmLe ninfe ritrovano la testa di Orfeo - Dipinto di mwapqJohn William Waterhouse.
• mwapyOrfeo - Dipinto di mwapgTintoretto.
• mwapoOrfeo solitario - Dipinto di mwapwGiorgio de Chirico
• mwap4Orfeo all'inferno - Dipinto di mwaqaRubens.
• mwaqiLa leggenda di Orfeo - Trittico di mwaqqLuigi Bonazza.
• mwaqyRagazza tracia con la testa di Orfeo - Dipinto di mwaqgGustave Moreau.
• mwaqoOrfeo - Dipinto di Pierre Marcel-Béronneau
Scultura
• mwaruOrfeo, Euridice ed Hermes - Rilievo mwaryfidiaco.
• mwargOrfeo, formella di mwarkLuca della Robbia per il mwaroCampanile di Giotto.
• mwarwOrfeo ed Euridice, scultura di mwar4Auguste Rodin, New York, mwar8Metropolitan Museum of Art, 1893.
• mwaseLa morte di Orfeo scultura di mwasiMichele Tripisciano, Caltanissetta, mwasmMuseo Tripisciano di mwasqPalazzo Moncada, 1898.cite-ref-www-storiapatriacaltanissetta-it-26-0[26]
Cinema
• mwaswmwas0Le sang d'un poète, di mwas4Jean Cocteau
• mwatamwateOrfeo (mwatiOrphée, 1949), di Jean Cocteau
• mwatqmwatuIl testamento di Orfeo (mwatyLe Testament d'Orphée, ou ne me demandez pas pourquoi!, 1959), di Jean Cocteau
• mwatgmwatkPelle di serpente (mwatoThe fugitive kind) di mwatsSidney Lumet, dal dramma di mwatwTennessee Williams mwat0Orpheus Descending
• mwat8mwauaOrfeo negro (mwaueOrfeu Negro, 1959), di mwauiMarcel Camus; dal dramma di mwaumVinícius de Moraes.
• mwauumwauyHarry a pezzi di mwaucWoody Allen
• mwaukmwauoTre colori - Film blu (mwausFilm bleu, 1992) di mwauwKrzysztof Kieślowski
• mwau4mwau8Al di là dei sogni (mwavaWhere dreams may come, 1997) di mwaveVincent Ward
• mwavmmwavqSolaris di mwavuSteven Soderbergh
• mwavcmwavgRitratto della giovane in fiamme di mwavkCéline Sciamma
• mwavsmwavwFrammenti dal passato - Reminiscence di mwav0Lisa Joy
• mwav8mwawaOrfeo (2025) di Virgilio Villoresi, dal romanzo mwawePoema a fumetti di mwawiDino Buzzati
Fumetti, animazione e televisione
mwawuOrfeo della Lira è un personaggio del manga e anime mwawymwawcSaint Seiya (mwawgmwawkI cavalieri dello zodiaco).
Nella mwaxaserie televisiva Kaos viene reinterpretato il personaggio di Orfeo.
Orfeo ed Euridice compaiono nel cortometraggio animato di Francesco Romanelli.
Videogiochi
Orfeo (Orpheus) è il Persona iniziale del protagonista del videogioco mwaxumwaxyShin Megami Tensei: Persona 3, mentre una sua versione al femminile compare nell'edizione Portable in caso di scelta di una protagonista.
Note
cite-note-11. mwayaCristopher Riedweg, mwayeOrfeo, in mwayiSalvatore De Settis (a cura di), mwaymStoria Einaudi dei Greci e dei Romani, vol.mwayq 4, Milano-Torino, Il Sole 24 Ore - Einaudi, 2008, p.mwayu 1259, mwayySBNmwayc mwaygTO01712319.
cite-note-22. mway0Pausania, mway4Viaggio in Grecia, traduzione di Salvatore Rizzo, Milano, Rizzoli, 2011, p.mway8 243, mwazaISBNmwaze 978-88-17-04635-0.
cite-note-33. Anche mwazcConone, f. 45 (115 mwazgmwazkFrammenti orfici,mwazs nella edizione di mwazwOtto Kern).
cite-note-44. ↑ «mwa0aOrfeo, fondatore dell'Orfismo» è l'incipit della voce nellmwa0e'mwa0imwa0mOxford Classical Dictionary (trad. it. mwa0qmwa0uDizionario di antichità classiche, Cinisello Balsamo (Milano), San Paolo, 1995, p.mwa0y 1521, mwa0cISBNmwa0g 88-215-3024-8.), voce firmata da mwa0sNils Martin Persson Nilsson, Johan Harm Croon e mwa00Charles Martin Robertson. La voce dellmwa04'mwa08Oxford Classical Dictionary prosegue precisando: «La sua fama di cantore nella mitologia greca deriva dalle composizioni nelle quali erano esposte le dottrine e le leggende orfiche». In modo analogo la mwa1eEncyclopedia of Religion (mwa1iNY, Macmillan, 2005 mwa1m[1987], pp.mwa1q 6891 e sgg., mwa1uISBNmwa1y 0-02-865733-0, mwa1gSBNmwa1k mwa1oUMC0030411.mwa1s mwa1wParametro mwa10titolo vuoto o mancante (aiuto)) avvia la voce mwa2eOrpheus a firma di mwa2iMarcel Detienne (1987) e mwa2mAlberto Bernabé (2005): «In the sixth century BCE, a religious movement that modern historians call Orphism appeared in Greece around the figure of Orpheus, the Thracian enchanter.». mwa2uWerner Jaeger evidenzia tuttavia che «nella tarda antichità Orfeo era un nome collettivo il quale più o meno raccoglieva tutto quanto esisteva in fatto di letteratura mistica e di orge liturgiche.» (Cfr. mwa2ymwa2cLa teologia dei primi pensatori greci, traduzione di mwa2gErvino Pocar, Firenze, La Nuova Italia, 1982, p.mwa2k 100, mwa2oSBNmwa2s mwa2wUFI0058276.).
cite-note-55. ↑ mwa3emwa3iMarcel Detienne (1987) e mwa3mAlberto Bernabé, mwa3qEncyclopedia of Religion, vol.mwa3u 10, NY, Macmillan, 2005, p.mwa3y 6892, mwa3cISBNmwa3g 0-02-865743-8. mwa3s«Thus, before he becomes the founding hero of a new religion or even the founder of a way of life that will be named after him, Orpheus is a voice—a voice that is like no other. It begins before songs that recite and recount. It precedes the voice of the bards, the citharists who extol the great deeds of men or the privileges of the divine powers. It is a song that stands outside the closed circle of its hearers, a voice that precedes articulate speech. Around it, in abundance and joy, gather trees, rocks, birds, and fish. In this voice—before the song has become a theogony and at the same time an anthropogony—there is the great freedom to embrace all things without being lost in confusion, the freedom to accept each life and everything and to renounce a world inhabited by fragmentation and division. When representatives of the human race first appear in the presence of Orpheus, they wear faces that are of war and savagery yet seem to be pacified, faces that seem to have turned aside from their outward fury.»
cite-note-66. ↑ mwa4amwa4eGiulio Guidorizzi, mwa4iIl mito greco, vol.mwa4m 1, Milano, Mondadori, 2009, p.mwa4q 77, mwa4uISBNmwa4y 978-88-04-58347-9.
cite-note-74. citerefg-collimwa4wLa sapienza greca, traduzione di mwa40Giorgio Colli, vol.mwa44 1, Milano, Adelphi, 2005, mwa48ISBNmwa5a 88-459-0761-9.
cite-note-95. citerefe-verzuramwa6yOrfici. Testimonianze e frammenti nell'edizione di Otto Kern, traduzione di Elena Verzura, Milano, Bompiani, 2011, pp.mwa6c 60-61, mwa6gISBNmwa6k 978-88-452-6688-1.
cite-note-1010. ↑ mwa7a mwa7e mwa7i(greco antico) mwa7q«τοῦ καὶ ὰπειρέσιοι ποτῶντο ὄρνιζες ὑπὲρ κεφαλᾶς, ἀνὰ δ'ἰχθύες ὀρθοὶ κνανέου ἐξ ὓδατος ἃλλοντο καλᾶι σὺν ἀοιδᾷι» mwa7u(italiano) «Sul suo capo volavano anche innumerevoli uccelli e diritti dalla profondità dell'acqua cerulea i pesci guizzavano in alto al suo bel canto.» mwa7c(mwa7gSimonides fr. 40; PLG III p. 408,cite-ref-9[9])
cite-note-1111. ↑ mwa8a(mwa8emwa8iEN) Gábor Betegh, mwa8mmwa8qThe Derveni Papyrus: Cosmology, Theology and Interpretation, mwa8uCambridge University Press, 2004.
cite-note-1212. ↑ mwa8kmwa8oGiovanni Reale, mwa8sLa novità di fondo dell'Orfismo, collana mwa8wStoria della filosofia greca e romana, vol.mwa80 1, Milano, Bompiani, 2004, pp.mwa84 62-3.
cite-note-0-1414. ↑ DK 1 A1.
cite-note-1515. ↑ mwa-mApollodoro, 1.3.2
cite-note-1616. ↑ vv.1-85.
cite-note-1818. ↑ mwa-8mwa-aMetamorfosi, libro XI.
cite-note-1919. ↑ Virgilio, cit.
cite-note-2020. ↑ mwa-cMetamorfosi, libro XI.
cite-note-2121. ↑ Nel libro XI delle mwa-sMet. Il mito è narrato nei versi 1-66.
cite-note-2424. ↑ mwbbqDiscorso di Fedro, in Platone, mwbbuSimposio, 179 E.
cite-note-2525. ↑ Siamo nel racconto mwbbkIl ritorno di Euridice, ne mwbboL'uomo invaso; per questo e tutti gli altri riferimenti cfr. mwbbsmwbbwA. Rodighiero, cit.,mwbb0 pp. 141 e ss.; per una panoramica dettagliata delle riprese novecentesche della vicenda del cantore tracio cfr. mwbb4M. di Simone, mwbb8Amore e morte in uno sguardo. Il mito di Orfeo e Euridice tra passato e presente, Firenze, 2003, mwbcaISBNmwbce 88-8415-030-2.
cite-note-www-storiapatriacaltanissetta-it-2626. ↑ mwbcyAa.Vv., mwbccmwbcgMichele Tripisciano, su mwbckstoriapatriacaltanissetta.it, Caltanissetta, mwbcoSocietà Nissena di Storia Patria, Anno VII, n° 12. mwbcsURL consultato il 22 settembre 2013.
Bibliografia critica
• mwbc8Jacques Brosse e Simone Jacquemard, Orfeo o l'iniziazione mistica, traduzione di Dag Tessore, Roma, Borla, 2001, ISBN 88-263-1375-X.
• mwbdeAndrea Cannas, Lo sguardo di Orfeo, Roma, Bulzoni, 2004, ISBN 88-8319-960-X.
• mwbdmMaria Grazia Ciani e Andrea Rodighiero (a cura di), Orfeo. Variazioni sul mito, Venezia, Marsilio, 2004, ISBN 88-317-8445-5.
• mwbduMarina di Simone, Amore e morte in uno sguardo. Il mito di Orfeo e Euridice tra passato e presente, Firenze, Libri liberi, 2003, ISBN 88-8415-030-2.
• mwbdcGiulio Guidorizzi e Marxiano Melotti (et al.), Orfeo e le sue metamorfosi, Roma, Carocci, 2005, ISBN 88-430-3348-4.
• mwbdkÉdouard Schuré, I grandi iniziati, traduzione di Arnaldo Cervesato, Bari, Laterza, 1995, SBN BVE0079473.
• mwbdsCharles Segal, Orfeo. Il mito del poeta, traduzione di Daniele Morante, Torino, Einaudi, 1995, ISBN 88-06-12469-2.
• Ediz. orig. mwbea(FR) Orphée et l'orphisme, Parigi, Presses Universitaires de France, 1995, SBN MIL0277224.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Orfeo
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itOrfeo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAugusto Rostagni, ORFEO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefsapere-itOrfèo, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dei-ragazziEmanuele Lelli, Orfeo, in Enciclopedia dei ragazzi, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2006.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaA. Bisi, ORFEO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1963.
• citerefbritannica-com(EN) Orpheus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Orfeo, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefenciclopedia-dantescaGiorgio Padoan, Orfeo, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• (EN) Orfeo, su Comic Vine, Fandom.